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venerdì 26 settembre 2014
Libertà senza aggettivi - Freedom without adjectives
http://www.bubblews.com/news/8072173-freedom-without-adjectives
Siamo così abituati a vivere come dipendenti
che non riusciamo più a percepire che cosa sia
la libertà.
Cerchiamo di dare un nome a questa libertà,
indicandola con aggettivi che ci vengono
consigliati da altri, come la libertà del mio popolo,
la libertà di viaggiare, la libertà di essere liberi,
la libertà di amare, la libertà di studiare, la libertà
di creare e così via in una ininterrotta sequenza
di termini che non fanno altro che nascondere
la semplice libertà.
Questa libertà non ha aggettivi.
O c'è o non c'è.
E non ha bisogno di essere definita, deve solo
essere vissuta.
Ma sappiamo bene che tutto ciò che ci circonda
è costruito con il preciso intento di nasconderci
questa semplice verità.
Siamo pieni di doveri e di diritti sociali
ma non abbiamo alcun senso della nostra
stessa, vera, libertà.
Viviamo in una libertà apparente, costruita
per essere bravi cittadini senza riuscire a
rompere mai uno schema. Anzi, pensiamo che
rompere uno schema equivalga a infrangere
la legge.
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mercoledì 30 luglio 2014
Il mondo va male ... - The world goes wrong
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/5057671-the-world-goes-wrong
E allora dove sta l'Unicità dell'Uomo?
Come possiamo risolvere questo dilemma
dell'esistenza?
Non lo risolviamo.
Lasciamo che le cose vadano così.
Continuiamo a lamentarci del mondo che va male,
delle guerre, del razzismo, della povertà, dell'amore
non corrisposto in un giro che diventa infernale,
rendendoci la vita del tutto inutile di essere vissuta.
Ci troveremo sull'abisso della fine della vita con
la certezza che oltre non può esserci altro che nuovo
dolore, nuova sofferenza. E il peggio è che la troveremo.
Perché rimarremo agganciati a quanto abbiamo costruito
nella vita, rimaniamo agganciati alla sofferenza ed al
dolore, perché conosciamo solo quel modo di essere.
Non permetteremo alla nostra parte interiore di
emergere nemmeno nella morte.
Non possiamo farlo perché significherebbe aver
sofferto per niente, e pur di non ammettere una
sconfitta di una intera vita, la portiamo avanti,
e torniamo a nascere in una nuova, ma già vissuta,
esperienza di sofferenza e di dolore.
E tutto solo perché non vogliamo guardarci dentro
seriamente, solo perché la nostra mente pensante
è così condizionata da non volerne sapere di una
vita nuova e colma di vera gioia.
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