Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta pensare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensare. Mostra tutti i post

mercoledì 29 marzo 2017

Pensare l'impensabile -



Qualsiasi cosa si pensa è perché è pensabile. Non esistono cose impensabili, perché essendo impensabili non ci può essere mente capace di pensarle.
Quando pensavo l'impensabile mi sono trovato nella situazione di poterlo pensare. Nel momento che il pensiero è nato, ho compreso che non era impensabile. A volte non vogliamo pensare qualcosa che potrebbe ribaltare la nostra percezione del mondo in cui viviamo, ma se facciamo uno sforzo, ci riusciamo. A volte fa male pensare ciò che pensiamo impensabile. Ma quando il pensiero si forma e si anima nella nostra mente, diventa qualcosa di fatto, di finito, di concluso. I pensieri portati al limite della percezione, diventano innaturali, diventano qualcosa che non si riesce a far aggrappare al vissuto, sono parte di un mondo che si nasconde dietro ombre oscure e quando emergono ci creano disagio. Questo disagio può essere provocato dal fatto che non includiamo questi pensieri nella nostra esistenza, vivendo, in questo modo, una vita dove ci manca proprio l'impensabile.
Certo, si raggiungono queste riflessioni se si è abituati a usare i pensieri in maniera costante, in maniera continua. Mi accade, forse, perché mi considero uno scrittore, e quando scrivo mi accorgo che la mente riesce a lacerare in qualche modo, questa ombra che tiene racchiusi tesori di pensieri. A volte sono valanghe che non riesco a contenere, e li perdo a causa della loro velocità e complessità, ma a volte, sono chiari, pensieri che spontaneamente si formano e mi lasciano il tempo di pensarli o addirittura di trascriverli.
L'Impensabile rimane comunque qualcosa che non emergerà mai in tutta la sua forza, perché è legato alla nostra mente, al come siamo fatti, alla dimensione in cui viviamo, ma si può riuscire a strapparne alcuni, che spesso, diventano parte importante della nostra stessa esistenza, pur mantenendo quell'alone di mistero che ci fa chiedere, 'ma dove sono arrivati questi pensieri'?

venerdì 26 settembre 2014

Prigionieri nella mente - Prisoners in the mind



 http://www.bubblews.com/news/8068390-prisoners-in-the-mind

Per cambiare questo mondo, è necessario conoscerlo.
E per conoscerlo è necessario sprofondare nella lettura
di testi e libri che sono davvero di cambiamento, di rivelazioni.
Ma cambiare è difficile. Spesso si accetta di essere schiavi
solo perché sembra che almeno si vive.
Ma che vita è se si è sempre sottomessi?
Se non puoi alzare il livello del tuo pensiero fino a portarlo
ai limiti delle tue stesse capacità?
Prigionieri nella mente, non tanto nella struttura
sociale. Prigionieri di un modo di pensare che
non si deve mai distaccare dalla routine.
I pensieri diversi vengono etichettati come negativi,
sbagliati, come sintomi di un malessere psicologico.
Se hai pensieri diversi, sarai curato come un malato.
Chi ha stabilito che alcuni pensieri sono malati?
Chi ha stabilito il confine tra malattia e salute?
Sicuramente, un malato violento, deve essere
fermato, deve essere curato, ma una persona che
non la pensa come gli altri, perché viene isolato?
Paura.
Meglio schiavi.
Si eseguono gli ordini impartiti e non si hanno
responsabilità.
E' questa la libertà della nostra civiltà?

sabato 13 settembre 2014

Risposte negate - Answers denied



 http://www.bubblews.com/news/7274454-answers-denied

Cerchiamo mezzi, metodi, sistemi per riuscire
a capire, per riuscire a rispondere alle nostre
domande più importanti, ma le risposte ci vengono
negate, vengono occultate, trasformate.
Così non riusciamo a capire perché viviamo,
perché lavoriamo, perché siamo in un mondo
come questo. Non ci riusciamo perché ogni cosa
viene distorta e trasformata in qualcosa di altro.
Siamo obbligati a pensare che le cose vanno
bene così, e che non dobbiamo lamentarci di
nulla.
Eppure, il livello di serenità è così basso che
non riusciamo mai ad avere un momento di respiro.
Viviamo in un perenne stato di tensione, di paura,
di preoccupazione.
Questo è lo stato ottimale per chi ci governa.
Persone con questi problemi non hanno le capacità
di ribellarsi, e quindi sono controllabili.
Ma oggi ci sono i mezzi per cercare di liberarsi,
sappiamo bene che ci sono.
La lettura, la meditazione, la libertà di fare
altro che non sia a scopo di lucro o di potere,
sono cose che possiamo ancora fare.

venerdì 5 settembre 2014

Pianificare il futuro - Planning for the future



http://www.bubblews.com/news/6783188-planning-for-the-future

Lasciare che i giovani apprendano a pezzetti,
senza avere mai un quadro completo delle
cose da sapere, è un modo per mantenerli in
una certa ignoranza e poter agire senza
ostacoli.
Ma capire questo concetto non è facile,
perché un giovane non si pone le domande su
chi ci governa, si pone domande invece su
quando uscirà la prossima consolle di video giochi.
Viene costretto a pensare ad altro e a non osservare
dove stanno portando il mondo intero.
Se i giovani cominciassero ad aprire gli occhi
su questi argomenti, il mondo potrebbe essere
davvero migliore.
Imporre la propria visione di un mondo migliore
dovrebbe essere lo scopo dei giovani, perché loro
guardano al mondo da una età dove possono
pianificare un futuro. Ma se non sanno di poterlo
fare, non capiranno mai che sono manovrati.
E' uno sforzo che deve fare ognuno di noi,
uno sforzo necessario per liberarci da un mondo
di parassiti.

giovedì 4 settembre 2014

Il mercato delle attrazioni - The market for attractions



http://www.bubblews.com/news/6761505-the-market-for-attractions

Osservando quanto accade, mi viene spontaneo
pensare che durante l'età della scuola, si concentrano
i più potenti sistemi di condizionamento.
I giovani sono bombardati da novità sempre più
accattivanti e ne vengono coinvolti.
Video giochi, cinema, smartphone, tablet, computer,
e tante altre attrazioni, vengono create e diffuse
proprio per il mercato dei giovani.
Sono loro il mercato delle grandi industrie
della distrazione.
Da un altra parte, però, ci dicono che i giovani
devono apprendere, studiare, andare a scuola
perché loro saranno il futuro del mondo.
E allora perché gli vengono dati tutte queste
distrazioni?
Se devono avere una mente leggera, fresca,
capace di apprendere, perché lo stesso Stato che
ti da la scuola fa in modo che tu non abbia tempo
di apprendere?

Super eroi - Super heroes



http://www.bubblews.com/news/6760661-super-heroes

Non voglio fare di tutti i giovani degli sprovveduti,
non tutti si lasciano coinvolgere in maniera così
forte nei video giochi, ma questo è un passo per
entrare in una dimensione dove ci si abitua a
considerare la realtà come qualcosa di non piacevole.
Ci porta a pensare che è meglio rifugiarci in un
video gioco piuttosto che affrontare la dura realtà,
che fin troppo spesso non è davvero delle migliori,
ma è la realtà.
Con l'avvento, poi, di una forte dose di super eroi,
in questi anni ve ne sono davvero tanti, si tende
a pensare che se fossimo un super eroe potremmo
risolvere tutti i nostri problemi, e anche quelli di tanti
altri.
Portiamo la mente in un mondo davvero improbabile,
e lasciamo passare il tempo senza avere appreso
nulla di davvero importante per la propria vita.
La vita reale diventa un peso, e la fantasia diventa
la nostra occupazione mentale di ogni giorno.

Risolvere con la forza - Solve by force



http://www.bubblews.com/news/6758750-solve-by-force

In genere, i giovani hanno un atteggiamento
più aperto e spesso più sincero nei confronti
dei rapporti e nei confronti della propria mente,
ma oggi ci sono troppe distrazioni che li portano
a dimenticarsi di se stessi.
Sicuramente, i video giochi sono un mezzo molto
potente per impedire di pensare.
I video giochi assorbono tutta la propria attenzione,
e ci si dimentica di una dimensione umana
per diventare il protagonista di un gioco più o meno
violento, dove la morte diventa proprio un gioco.
Si tende ad atrofizzare la propria mente ed a
diventare qualcosa di improbabile, qualcosa di
artificioso, di non reale.
In questo modo, la nostra mente comincia a pensare
che il mondo reale sia proprio quello dei video giochi,
e che le cose si possono risolvere con la forza o con
la violenza. Quello che voglio me lo prendo.

Non sappiamo riflettere - Think we do not know



http://www.bubblews.com/news/6724743-think-we-do-not-know

Credo che non ci venga insegnato
come si riflette.
Le cose che apprendiamo a scuola sono sempre
basate sul tempo. Non c'è abbastanza tempo
per apprendere bene.
E' tutto regolato da orari, da spazi ristretti,
e quando cominciamo a riflettere su quanto abbiamo
appreso, veniamo interrotti, perché dobbiamo fare altro.
Questa interruzione diventa una regola mentale,
così, quando vorremmo riflettere con più attenzione
su qualcosa, la nostra mente non rimane centrata.
E' abituata a pensare le cose per un breve tempo
e poi cambiare argomento.
In questo modo non siamo mai in grado di
approfondire qualcosa che ci interessa e perdiamo
l'occasione di riflettere per il tempo necessario
a capire le cose con profondità.

giovedì 28 agosto 2014

Senza scrupoli - Unscrupulous



http://www.bubblews.com/news/6354192-unscrupulous

Se non cominciamo a prendere coscienza
e ad informarci seriamente sulle cose reali
del mondo, finirà che anche noi, cominceremo
a pensare che il mondo sia qualcosa di cattivo,
di doloroso, di malvagio.
Ma non lo è, non tutti sono malvagi.
Anzi, credo che lo siano in pochi.
Il problema è che la loro malvagità li ha portati
a compere atti terribile pur di arricchirsi e di
acquistare potere. Loro non hanno scrupoli
nel fare del male, agiscono senza coscienza,
senza anima, con l'unico obbiettivo che si sono
prefissati, ovvero quello di diventare i padroni
del mondo e di dominarlo secondo le loro
decisioni.
E noi non troviamo mezzi per contrastarli,
anzi, ci fanno fare quello che vogliono.
Basta che ritirino dai mercati una certa
quantità di danaro, e mandano in crisi una
intera nazione.
Un tempo mi appariva impossibile, ma oggi so
che possono farlo, e so anche che lo fanno.

martedì 26 agosto 2014

Nessuna domanda - No application



http://www.bubblews.com/news/6253991-no-application

Ognuno di noi, guardandosi dentro, è convinto
di essere una persona libera, capace di capire,
capace di agire secondo le proprie scelte.
Ma non è così, non siamo liberi.
Le nostre scelte sono sempre condizionati dalle
informazioni che abbiamo, e se le informazioni
sono false, sono dettate da scopi di altri,
le nostre scelte saranno sbagliate.
Mi rendo conto che non è facile capirmi,
perché non possiamo accettare concetti che
sono troppo distanti dal modo in cui siano
abituati a pensare.
Non siamo in grado di liberarci dal condizionamento
da soli, non riusciamo a capire il perché delle cose
che accadono nella nostra vita e nel mondo,
perché siamo stati cresciuti in un modo che
queste domande non devono sorgere nella
nostra mente.

sabato 23 agosto 2014

Pensare diversamente - To think otherwise



http://www.bubblews.com/news/6071919-to-think-otherwise

Non intendo dire cosa è giusto e cosa sia
sbagliato, ma se queste azioni sono fatte
davvero per il bene, perché il risultato non è mai
un bene?
Mi appare chiaro che non si vuole alcun bene,
e che gli interessi non siano mai dalla parte
della gente comune. Come se la gente comune
non conti nulla o quasi.
Ci fanno credere quello che loro vogliono che
noi crediamo, ed hanno i mezzi e le capacità
per convincerci di questo.
Ma se un giovane accetta di rispondere alle proprie
domande, se accetta di capire, se scopre di avere
una mente che può pensare diversamente, allora
queste domande potrebbero trovare risposte,
e comincerebbe a vivere davvero nel mondo
in cui è nato.
Comincerebbe a capire che ci sono valori che
vanno difesi, perché ci sono altri che vogliono
eliminarli dalla nostra mentalità, dalla nostra
vita.

mercoledì 20 agosto 2014

Bambini malati - Sick children



http://www.bubblews.com/news/5919474-sick-children

In genere si dice che i bambini devono essere
educati fin da piccoli. Le istituzioni, in tutta la
loro forza, insistono che i bambini devono essere
educati da piccoli, perché devono apprendere
la conoscenza completa per essere capaci di cavarsela
nella vita, devono essere cittadini capaci nella
società, devono seguire le regole della buona
convivenza, devono sviluppare le loro qualità
migliori e così via.
Ma io, negli ultimi anni, comincio a pensare che
non sia proprio questo che si vuole dai bambini.
Fin troppo spesso scopro che i bambini vengono
allevati come qualcosa di non naturale, come
qualcosa di condizionante.
Si nota fin troppo spesso che alcuni bambini
non riescono più a sopportare questo tipo
di scuola, e il male è che vengono trattati
come “malati”, incapaci di stare con gli altri,
e quindi messi sotto cura, per lo più medicinale,
per farli stare buoni, e per costringerli ad apprendere
qualcosa che la loro natura si rifiuta di accettare.

lunedì 11 agosto 2014

Paura del silenzio - Fear of silence



http://www.bubblews.com/news/5500362-fear-of-silence

La nostra società è costruita per menti pensanti.
E' fatto in modo che in ogni istante, troviamo qualcosa
da pensare. Anche quando non abbiamo niente di
particolare da pensare, troviamo da pensare.
Le immagini fantastiche che ruotano nella mente
si ripresentano sempre, creando avventure,
possibilità, soluzioni ai mali del mondo, capacità
che non potremo mai avere e così via.
E' in continuo movimento solo per non rimanere
in silenzio.
La paura che abbiamo del silenzio è veramente
potente.
Il silenzio della mente lo identifichiamo con la morte.
Impossibile non pensare a niente, sarebbe come essere
morti.
Ma non è così.
Nel silenzio della mente si può scorgere la nostra
vitalità, si può percepire la nostra Anima,
quella che ci anima.
La corrente che scorre dentro di noi come
qualcosa di lievemente elettrico e che ci fa
vivere.
Scoprire questa dimensione interiore, ci può
portare dei benefici di inestimabile valore,
e potrebbe fare di noi delle persone di grandi
capacità.

domenica 10 agosto 2014

Noi non sappiamo cosa volgiamo - Do not know what we want



http://www.bubblews.com/news/5479116-do-not-know-what-we-want

E' difficile rinunciare a quanto ci offrono.
Oggi poi, con la tecnologia che ci propinano
ogni giorno, ci sembra di vivere davvero in un
mondo moderno, un mondo pieno di possibilità,
un mondo che ci da tutto quello che vogliamo.
Ma noi non sappiamo cosa vogliamo per davvero.
Non vogliamo le cose che ci fanno vedere gli altri.
Noi non sappiamo cosa vogliamo per noi stessi.
Accettiamo ogni cosa che ci viene proposta senza
pensare che davvero noi vogliamo quella tale cosa.
Noi non sappiamo quali sono i nostri bisogni.
Ci dicono che abbiamo bisogno di questo e di quest'altro,
ma ce lo dicono sempre gli altri, noi decidiamo
se prendere una cosa o un'altra, ma decidiamo
sempre su qualcosa che ci viene proposta da altri.
Noi non abbiamo alcuna idea di cosa vogliamo
veramente, perché ci hanno tolto la capacità di
sentirci esseri capaci di volere per se stessi.
Noi vogliamo solo quello che  gli altri ci dicono
che ci serve.
Tutto quello che ci viene offerto, è stato costruito
e sviluppato dandoci a intendere che è proprio
quello che volevamo.
Ma non è così. Non è così.

lunedì 4 agosto 2014

Immagini malate - Images sick



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5230941-images-sick

Poi lo condanniamo a morte per i crimini commessi.
Ma non si vuole pensare che quei criminali sono
per lo più creati da questo tipo di società.
A dirlo appare come  una bestemmia, ma io non trovo
altra spiegazione. Sono super condizionati, sono malati
di immagini malate, i loro pensieri sono macigni nella
loro testa, e fanno quello che questi pensieri li portano
a credere. Lo fanno perché in testa hanno solo quello.
Certo, non tutti raggiungono limiti così estremi, ma sono
sempre di più i crimini efferati che accadono nel mondo.
Le menti sono sempre più malate, e spesso, se ci badate,
buona parte di questi crimini li commettono persone che
non hanno mai un passato violento, un passato da
criminali.

domenica 6 luglio 2014

Guerra dialettica - War dialectic



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4290488-dualism-war-dialectic

La pace si cerca quando si è in guerra.
Guerra e pace sono una dualità.
Non ci può essere pace se non c'è guerra.
Questo ci viene da pensare in un mondo
dualistico.
Ma sia la pace che la guerra, possono essere
mitigate, ridotte, ristrette ad un equilibrio
naturale, ad un equilibrio che può essere
trovato soltanto nelle coscienze aperte
di chi governa il mondo.
L'equilibrio è la Via di Mezzo.
Invece di fare una guerra con armi e con
odio, si può fare una guerra dialettica,
discutere dei problemi ed affrontare con
coraggio la ricerca di soluzioni senza
l'uso della forza e delle armi.
L'equilibrio sta proprio nel riuscire a vivere
la situazione di tensione senza passare da
una parte o dall'altra, cercando sempre
di evitare ogni estremismo.
Forse non si può avere la pace assoluta,
ma si può trovare un accordo, anche di
tensione, ma che non sia mai ad un estremo
di morte e distruzione.

mercoledì 2 luglio 2014

Condizionamento e consumismo - Conditioning and consumering



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4191949-constrains-conditioning-and-consumering

Leggi contorte costruite appositamente per creare
confusione e scompiglio, per non essere comprese
dal normale cittadino. In questo modo hai bisogno
sempre di loro, delle loro strutture, degli avvocati.
Il condizionamento è diffuso in ogni settore della
nostra vita. Dalla burocrazia al cibo, al divertimento,
alle ferie. Sono sempre presenti, e sanno sempre
cosa devi volere.
Il problema sorge solo quando qualcuno comincia
a non volere più niente. Quando cominci a rifiutare
le cose che ti danno.
Quando ti ritiri e non ti interessa più il nuovo
prodotto, quando cominci a pensare che da ora
in poi, acquisterò soltanto ciò che mi serve
in maniera veramente importante, e non più
per avere, per possedere, per essere alla pari
con qualcuno.
Quando comincia evitare gli oggetti dell'ultima
generazione, cominci ad uscire dal giro, cominci
ad allontanarti dall'inganno.
Ma tutto questo potrebbe funzionare, avere effetto
su un nuovo tipo di società, se la maggioranza
delle persone agissero in questo modo.
Ma so bene che è piuttosto difficile,
il condizionamento è troppo forte e si troveranno
sempre mille scusanti per continuare a vivere
in pieno consumismo, distruggendo sempre più
risorse della nostra Amata Terra.

martedì 1 luglio 2014

Creatori di paura - Creators of fear



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4166343-constrains-creators-of-fear

Subiamo così il condizionamento di questi esseri
che decidono come devono muoversi i mercati
senza alcun riguardo verso di noi.
Prima ci insegnano a consumare, a comprare,
e poi ci tolgono la possibilità di continuare a farlo.
E' un gioco che hanno fatto in diverse Nazioni
ed in diversi tempi.
Quando ti stai abituando ad una vita serena,
troppo serena, intervengono.
Se l'uomo è sereno, ha tempo per pensare.
Se pensa, ha tempo per capire.
Se capisce, gli si apre la coscienza e comincia
a vedere il mondo in un altro modo.
Non è permesso arrivare a questo, perché allora
sentirai il profumo della libertà, di quella vera,
e non potrai più aver paura di nessuno e di nulla.
Un uomo che non ha paura non è un buon cittadino,
non è un buon fedele, non accetta condizionamenti.
Un uomo così diventa pericoloso per le istituzioni,
perché la paura è la loro arma più potente.
Quando hai paura hai bisogno di protezione,
e te la danno loro stessi. Già, è questo il gioco.
Ti fanno avere paura e ti propongono il loro aiuto.
E se non lo accetti, hanno costruito tutti i mezzi
possibili per fartene pentire.

giovedì 26 giugno 2014

Condizionamenti - Constraints



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4043633-constraints

Viviamo sicuramente in tempi di crisi, e diverse
fonti antiche ci dicono che questa epoca è triste.
E' una epoca dove le cose importanti non vengono
più coltivate. Una epoca dove non rimane più tempo
per se stessi e per la propria spiritualità.
Ogni cosa che ci circonda ci allontana da noi stessi,
ogni notizia che apprendiamo serve a mantenerci
lontani da noi stessi, ed a farci pensare solo ciò
che altri ci trasmettono.
Se non ci fossero più notizie che ci arrivano dai
media, se non ci fossero più giornali, se non ci fossero
più televisioni, subiremmo un trauma spaventoso,
perché saremmo costretti a pensare senza indicazioni
da altri. Una volta che la mente non riceve condizionamenti
si apre solo alle proprie possibilità, ed è in quel momento
che possiamo avere al possibilità di cominciare a
osservare ciò che c'è dentro di noi.
Siamo così abituati a ragionare su argomenti che ci
danno altri, che non sappiamo più cosa significa essere
capaci di pensare con la propria testa.

mercoledì 18 giugno 2014

Elementi esterni - External elements




Pubblicato su Bubblews -

Gli elementi esterni disturbano la mente interiore.
La portano a pensare, a ragionare, a trovare soluzioni
o a fantasticare su questo e quello.
Quando si è presi nella trappola del pensiero,
si avvia un processo di attaccamento a desideri
di ogni tipo.
Non pensate al desiderio come qualcosa di sbagliato,
i desideri sono una spinta per realizzare le cose
della vita, ma nel caso della meditazione, ogni
desiderio, ogni pensiero di risolvere un problema
diventa un legame per la mente interiore.
Quando abbiamo qualche problema, o quando
sorgono desideri, siamo portati ad analizzarli,
a ragionarli, a cercare di capirli e trovare una
soluzione. Fa parte del nostro vivere quotidiano,
e non è sbagliato farlo, lo è se lo si fa quando
decidiamo di dedicarci alla meditazione per

qualche ora.