Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta vivere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vivere. Mostra tutti i post

venerdì 18 ottobre 2019

Prenota la tua sessione -





Prenota la tua sessione di EFT per risolvere i tuoi
problemi di dolori fisici, di blocchi mentali o di impedimenti
dovuti a bassa autostima. Prenota la tua sessione di EFT
per cominciare a vivere una vita in armonia con il tuo corpo,
con la tua mente e con il tuo spirito. Prenota la tua sessione
di EFT via skype per cominciare a rilasciare le tue energie
bloccate e fluire liberamente nella tua coscienza e nella tua
anima.


entra in Cam.tv con questo link




ed iscriviti al social. 
Una volta effettuata l’iscrizione, clicca in alto a destra
e certifica la tua iscrizione.
Scrivi Pietro Scala nella casella cerca
e compila il form per prenotare la tua sessione.


EFT risolve spesso in pochi minuti.


NO TARIFFE - Prestazione ad offerta libera.


Compila il form per un appuntamento in video chat.


Oppure leggi il mio blog per maggiori informazioni -




Oppure mandami una email




Non rinunciare al tuo benessere per pigrizia.
Non rinunciare al tuo benessere per diffidenza.
Non rinunciare al tuo benessere per paura.


Prenota adesso con uno dei link che ti ho indicato
e comincerai a vivere un nuovo modo di essere in armonia
con te stesso e col mondo.

pietrochag

mercoledì 22 novembre 2017

Un nuovo percorso -



Strano periodo.
Non che gli altri periodi fossero 'normali'....
Ma infondo non sto facendo altro che vivere.
Leggere.
Si, sto recuperando letture tralasciate, letture messe in mostra in attesa di essere consumate.
Una varietà di argomenti che trattano di scienza, biologia, ecologia, filosofia, umanesimo.
Sembra apparire all'orizzonte quell'Illuminismo tanto dissacrato ai giorni nostri da una frenesia tecnologica che assorbe ogni grammo di lucidità.
Ma i tempi cambiano.
La scienza ha fatto i suoi passi e ha aperto nuove porte.
La moda della fisica quantistica lo dimostra, sembra essere una nuova religione creata per supportare le vecchie religioni. Attraverso di essa si cerca di giustificare le proprie credenze. Lo dice 'anche' la scienza, quindi non può essere che vero.
Eppure sappiamo bene che non vi può essere verità giustificante, non vi può essere verità assoluta, non vi può essere perché la verità, se tale è, non può avere appartenenza e non ha bisogno di giustificazioni, nemmeno dalla scienza.
La lettura, come ho già detto, non risolve le domande, le trasforma.
Nell'andare nei meandri della saggistica si possono correggere domande incomplete, si possono rielaborare,si possono trasformare e, a volte, si possono eliminare.
Le nuove domande cercano in altri libri la loro nuova evoluzione, la loro nuova forma.
Le risposte trovate risolvono l'istante e costruiscono un nuovo assetto pronto a creare un nuovo percorso.
Un nuovo percorso.
Un nuovo percorso.


giovedì 5 ottobre 2017

Un flusso, anzi no -



Ci sono periodi che non riesco a gestire questo blog. Il tempo mi impegna in altre attività. Passo troppo tempo a leggere.
Ho una valanga di libri che non ho ancora letto e che sono qui e mi fanno occhiolino. Ognuno di loro mi sembra importante, come se contenesse la soluzione alle mie domande.
Non ci sono libri che risolvono, ma sono quasi tutti in grado di trasformare le domande, illudendoci che in questo modo ci hanno dato delle risposte.
Io stesso, quando scrivo, mi illudo di scrivere risposte a chi ha domande, ma le mie risposte non fanno altro che cambiare le domande.
E' probabile che il percorso sia quello di realizzare la domanda perfetta, quella che se si riesce a rispondere risolve il tutto.
Ma è poi così necessario risolvere il tutto?
Non è tanto il fatto che la spinta ci porti a cercare continuamente, il fatto reale è che con questa ricerca riempiamo la nostra vita.
Infondo, sono le domande che creano il mondo, non le risposte. Le risposte, una volta avute, non contano più, ci ributtiamo subito su una nuova domanda. Un viaggio perpetuo. Che forse avrà una fine.
Il culmine delle mie domande lo ottengo quando rimango senza né domande né risposte, quando tutto si scioglie e si libera in questa dimensione dove non vi è altro che l'inspiegabile sensazione dell'esistenza.
Un flusso, anzi no, una sensazione, anzi no, un'emozione, anzi no.
Questo stato risolve ogni domanda e ogni risposta.
Qui non si ha bisogno di esse.
Si può solo vivere.
Essere.

mercoledì 28 giugno 2017

Qualcosa di diverso -



Quando osservo che forse sarebbe il caso di non andare a votare, tutti, vengo accusato di menefreghismo. Il punto è che se una persona fa una scelta, anche se non la condividete, ha fatto una scelta. Ha usato la sua discriminazione e ha scelto. Il menefreghista non sceglie. Non fa.
E' diverso.
Siamo così intasati di frasi fatte, di imposizioni, di leggi, di regole, di doveri, che non siamo più in grado di guardare liberamente, non siamo in grado di pensare liberamente, non siamo in grado di andare un po' più in là di quanto ci concedono.
Se dico che un mondo diverso è possibile, è perché ci ho pensato. Se dico che si potrebbe vivere senza tutto il baraccone di morte che abbiamo messo in piedi si può, è perché ci ho pensato.
Siamo così convinti che non ci sia altro modo di vivere che nemmeno ci pensate più.
“Da migliaia di anni l'uomo vive così!”
E quindi? Dobbiamo continuare ancora per migliaia di anni o milioni di anni?
Impossibile.
Lo sapete meglio di me.
Se si continua così non ci saranno migliaia di anni da vivere. Ci estingueremo prima.
Lo sapete meglio di me.
Eppure, non volete cambiare, non volete cambiare perché pensate che il cambiamento sarà così traumatico che perderete tutto quello che avete.
Ma non è così. Tranquilli.
Un cambiamento sociale del pianeta non si può ottenere in un istante, ce ne vogliono almeno tre.
Così avrete il tempo di morire. Una volta morti, sarà compito di chi rimane. Vero?
Allora, visto che chi c'è adesso non subirebbe grandi cambiamenti, perché non cominciare a cambiare qualcosa?
Ad esempio, perché non cominciamo a lasciarci andare in qualche pensiero diverso?
Perché non lasciamo che fantasie positive entrino nella nostra mente?
Perché non cominciamo a pensare che rinunciando oggi a una piccola cosa, potremmo aiutare i nostri figli o nipoti in futuro?
Perché dobbiamo per forza seguire le regole, anche quando ne vediamo l'assurdità?
Non sto parlando di fare rivoluzioni, non è tempo. Sto parlando di cambiare qualcosa in noi stessi. Non qualcosa di traumatico, che ci spaventa, ma qualcosa di piccolo, qualcosa che potrebbe strapparci un sorriso nel farlo. Perché non proviamo a fare una sola cosa diversa oggi?
Perché abbiamo così paura del giudizio degli altri, anche se diciamo che quello che pensano gli altri non ci interessa? Si, ci interessa quello che pensano gli altri. Ci interessa il giudizio di chi ci sta attorno, altrimenti perché faremmo tutto quello che facciamo? Ci interessano gli altri, e allora possiamo farglielo anche capire in qualche modo. Vogliamo vivere in un mondo dove gli altri hanno una qualche importanza per noi, perché senza gli altri non possiamo avere specchio di noi.
Quello che vediamo negli altri, siamo anche noi.

Allora, se gli altri non ci piacciono o ci ispirano sentimenti negativi, possiamo cominciare a osservare noi stessi sotto quell'aspetto. Mettendoci nei panni di un altro, osservando come potrebbe osservare. Possiamo non condividere, ma questo non significa che noi siamo estranei a quei sentimenti, forse dobbiamo solo rivederli un po'. Non possiamo cambiare gli altri se non con la violenza, il sopruso, il condizionamento, l'imposizione. Ma possiamo cambiare noi, semplicemente ascoltandoci. Ascoltandoci ogni giorno, rimanendo fermi, immobili per qualche minuto e guardare dentro di noi. Sentire se ci siamo, oppure se ci sono solo pensieri, sentire se c'è silenzio, quel silenzio che ci indica che siamo vivi. Ascoltiamo questa vita, ogni volta che possiamo, una, dieci, mille volte al giorno, e lentamente, scopriremo che si può cambiare, che si può vedere, che si può capire.

giovedì 25 maggio 2017

Perché vuoi perderti tutto questo?



A volte, quando sembra che il tempo abbia tempo, alcuni si dilettano a dissertare sulla vita, sull'esistenza, sul perché siamo qui e sul chi siamo.
Generalmente ci si sforza di dare le risposte che appaiono più eclatanti, più potenti, più interiori possibili, cercando di dimostrare che sì, sappiamo bene di che cosa si stia parlando.
Ma la realtà, quella realtà che viviamo giornalmente, non è proprio quella di cui tentiamo di parlare. La realtà si evidenzia in tutta la sua nudità e in tutta la sua pesantezza, dimostrandoci che un conto è quanto vorremmo, un altro è quelle che è.
E allora che cos'è la nostra vita?
Senza scendere in differenze, che comunque ci sono, la vita è un flusso di cose da fare già predisposte da altri. Specialmente nell'età della crescita.
Asilo, scuole elementari e medie, licei, università, per chi può.
Il percorso consiste nel tenere le persone sempre sotto controllo, sempre impegnate in qualcosa che gli si deve dimostrare quanto sia importante che eseguano con tutte le loro forze.
Così si parte per il grande viaggio, che grande non è e che forse, non è nemmeno un viaggio.
Con questo non voglio criticare o abolire le scuole, che comunque sono sempre un importante sistema per apprendere, ma voglio evidenziare che cresciamo imprigionati in un sistema che ci fa fare quello che altri hanno deciso per noi.
Ogni Nazione ha una sua religione da seguire, un governo da seguire, delle leggi da rispettare, dei regolamenti da mantenere, dei modi di vivere da tramandare ai posteri.
Quando qualcuno si stacca da queste regole, diventa fuori legge, fuori regole, il più delle volte, malato.
Non sto parlando di chi può far del male a qualcun altro, sto parlando semplicemente di chi non accetta di sentirsi imprigionato in questi schemi e cerca un altro modo di vivere.
Non è consentito.
Non è consentito vivere per proprio conto senza dover rendere conto allo Stato. Devi dimostrare sempre qualcosa, a cominciare da chi sei, dove sei nato, perché vivi in una baracca su una montagna, che cosa hai da nascondere e così via.
Non è consentito non avere documenti che dichiarino chi sei, non è consentito vivere senza ricevere bollette, senza ricevere la scheda elettorale, senza avere il medico di base, senza sapere quali sono i nomi dei tuoi governanti.
Devi sempre essere controllato, sempre essere presente a chi di te, non gliene frega niente. Nel momento in cui ti allontani da queste regole, ecco che si ricordano di te, ma solo perché potresti creare un precedente che potrebbe essere imitato.
Così, ti invitano anche a scegliere chi votare. Liberamente, tra destra e sinistra. Addirittura, ti propongono anche una terza via alternativa, e se non ti va bene nemmeno questo, ci sarà anche il partitino che farà per te, ma per favore, resta con noi, per sempre.
Siamo una grande famiglia. Tutti assieme appassionatamente verso un radioso futuro.
Avremo più soldi, più libertà, ma prima dobbiamo eliminare il Male, avremo più salute, più vaccini, meno ospedali, che se vacciniamo i bambini prima di nascere, non serviranno più, ci sarà meno lavoro per tutti, sempre meno lavoro, e così potremo stare in ferie per mesi e mesi e tutti assieme appassionatamente, staremo a sentire quanto è bravo l'ultimo politico di moda.
Un mondo meraviglioso, un mondo fatto apposta per te.
Perché vuoi perderti tutto questo?


mercoledì 26 aprile 2017

Teniamoci ignoranti -



Per quanto ci sentiamo tutti parte di qualcosa di infinito, di spirituale o di magico, mi viene da pensare che ci sia qualcosa che non si aggrega a un pensiero coerente con la vita.
Ho come la sensazione che vogliamo che le cose siano così. Non che lo siano realmente.
Quando osservo i pensieri e li porto sempre più indietro nella loro creazione, prima che svaniscano e che nulla rimanga, sorgono quei pensieri che non dovrebbero mai formarsi in una mente dei nostri tempi, perché sono fuori luogo. Eppure emergono e si lasciano osservare. Se li alimento leggermente, mi portano a conclusioni veramente insolite, ma non impossibili.
Così, andando indietro nel tempo, mi immagino la vita dei primi esseri umani, quelli che vivevano secondo natura, secondo possibilità.
Gli studiosi ci hanno sempre portati a pensare che fin da allora, l'uomo fosse legato a qualcosa di mistico, di magico, di spirituale.
Eppure, quando osservo questi pensieri, non emerge niente di tutto questo.
Quegli esseri mi appaiono semplicemente degli umani che vivono la vita del loro tempo con le possibilità che offre quel tempo, e non vedo nessuno scopo, nessun interesse, nessuna indicazione che avessero bisogno di crearsi delle divinità, fosse anche lo stesso fuoco.
Perché un neanderthaliano avrebbe avuto bisogno di fare del fuoco una divinità?
Perché l'acqua, doveva essere adorata?
Perché il sole doveva essere un dio nel cielo?
Non lo vedo. Non ci sono pensieri coerenti che mi portino a pensare che le cose erano veramente in questo modo.
Penso piuttosto, che questo modo, sia stato quello con il quale gli studiosi hanno osservato questi fatti.
Vivendo in un mondo dove ogni cosa è impostata in questo modo, non si vuole concepire un mondo dove queste cose non esistevano.
Non avevano nessuna necessità di avere dei o divinità.
Avevano di che vivere, e se non lo avevano, morivano.
Una delle cose più strane che vengono date come arte divinatoria, è che anche tra di loro si usava sotterrare i morti, e spesso vengono trovati in posizione che identificano come fetale. Ma non era proprio così. Il fatto che fossero sistemati raggomitolati, era perché non scavano buche larghe e lunghe, ma dei fossi, dove venivano sistemati. E il fatto che venivano sepolti, era perché lasciandoli all'aperto, puzzavano e attiravano animali, a volte feroci.
Ci sono tanti studi che sono stati rivisti sotto altri aspetti riguardo i primitivi umani che hanno dimostrato che ci sono state raccontate parecchie falsità, forse in buona fede, ma stranamente, non vengono diffuse. Si preferisce che la gente continui a pensare che sia tutto come è stato detto in precedenza. Si tengono nell'ombra le scoperte che rimettono in discussione teorie diffuse da tempo. Si alimenta l'ignoranza, come se fosse meglio non sapere.
Una delle informazioni che sono state contraddette, ad esempio, è quella del flauto di Divje Babe, trovato in Slovenia, un femore di orso, che presentava dei fori. La presenza di questi fori ha lasciato intendere, o hanno voluto intendere, che fosse un flauto, considerandolo così come il più antico strumento musicale a fiato. La verità, invece, è che si tratta di buchi provocati dai denti, probabilmente di un lupo o di un animale simile, che ha azzannato l'orso. Però questa nuova notizia, studiata in laboratorio, non viene diffusa.
Se si nascondono queste semplici informazioni che non mettono in pericolo nessuno, mi chiedo quante informazioni più importanti non ci vengono date.
Sembra un continuo tentativo di nascondere informazioni a ogni costo per salvaguardare il già detto. Nessuno si rimangia quanto detto, sembra qualcosa di impossibile.

Teniamoci ignoranti.

martedì 18 aprile 2017

Dove il Cielo si unisce alla Terra -




Ho deciso, in segno di ringraziamento ai miei lettori, di dare in regalo un mio racconto. Il racconto è un fantasy di 48 pagine, un'avventura da vivere tutta d'un fiato. Grazie a tutti per la vostra attenzione. pietrochag - 

venerdì 3 marzo 2017

Non lasciatevi vivere, vivete -



Ci sono così tante cose da apprendere che sappiamo già che il tempo che abbiamo a disposizione non sarà sufficiente in questa vita. Il mondo ha creato così tante informazioni per cui, in teoria, l'essere umano non si può annoiare. Il dolce far niente, dovrebbe essere una scelta, e non una mancanza di volontà di azione. Un libro, un documentario, una conferenza, la visita a un museo, l'incontrare persone che sanno offrirsi, e tantissime altre condizioni, ci portano a essere una mente sempre aperta, una coscienza sempre in evoluzione.
Eppure, in tutto questo, c'è chi non sa cosa fare.
Mi viene il pensiero che queste persone non è che non sanno cosa fare, non sanno come vivere.
L'interesse per qualche cosa fa parte di tutti. Il non fare niente non accade perché non si ha niente da fare, accade perché si sceglie di non fare, di non sapere, di non informarsi, nemmeno su quegli argomenti che che in qualche modo ci attirano.
E' un rifiuto della vita, un rifiuto dell'azione. Si preferisce vivere in automatico, senza interferire con il trascinamento a cui siamo sottoposti. Se non siamo noi a muoverci, ci muoviamo ugualmente, ma senza ottenere nulla. Quanto ci accade, lo consideriamo come destino e  non vogliamo accettare che è una mancanza di cognizione da parte nostra. Non vogliamo comprendere che siamo noi l'azione, il fare, gli artefici di quanto ci accade, preferiamo continuare a sopravvivere fino a quando non ci renderemo conto che tutto sta per finire e che non abbiamo fatto altro che far passare il tempo, senza capire quando ci sono venute incontro le opportunità. Non mi riferisco alle opportunità tanto decantate da Internet per fare soldi, mi riferisco alle opportunità di crescerci ed evolverci fino, almeno, a vedere che qualcosa abbiamo cercato di farla.
Non lasciatevi vivere, vivete.

giovedì 14 gennaio 2016

...magari nel Bardo.




 Porto Botte - Sardegna

A volte riceviamo insegnamenti che ci dicono che dobbiamo vivere le nostre emozioni, le nostre reazioni, la nostra paura, la nostra vita in maniera profonda ed intensa. Che dobbiamo vivere ogni attimo del nostro presente accettandolo con umiltà. Che dobbiamo avere compassione, oltre che degli altri, anche di noi stessi e tanti consigli simili.
Così, il discepolo che ascolta un tale discorso, si rende conto che deve applicarsi a vivere intensamente.
Il modo è quello di diventare una specie di osservatore perpetuo di se stesso. Cercando di cogliere ogni cosa che sembra non essere in armonia con simili insegnamenti, ed intervenendo massicciamente richiamandosi all’ordine, o intensificando le pratiche perché è necessario correggere questo tipo di comportamento.
Si diventa gendarme di se stessi.
Se non mi tengo sotto controllo non potrò mai realizzarmi.
Questo è il pensiero che ci porta ad autocontrollarci continuamente.
Ma le cose non vanno meglio di prima. Anzi, spesso diventiamo più confusi e non riusciamo a capire perché gli insegnamenti, soprattutto le pratiche, su di noi non funzionano.
Altri ci raccontano di esperienza incredibili, magiche, speciali, hanno visioni, parlano con le divinità, le sognano ogni notte e così via.
E noi? Noi non riusciamo a capire. Diventiamo sempre più confusi.
Cominciamo a pensare che per noi non c’è scampo. Siamo nati con un karma troppo negativo. Siamo persi.
Ma continuiamo a seguire il Dharma perché almeno abbiamo la certezza che qualcosa di buono ci capiterà di sicuro, magari nel Bardo.
Tutto questo è solo Fede.
Non è vita. Non è Essere. Non è Illuminazione. E’ solo Fede.
E se allora dobbiamo basare la nostra vita sulla Fede, non stiamo facendo altro, ancora una volta, che delegare ad altri o ad altro, la nostra esistenza.

giovedì 17 dicembre 2015

Vivere consapevolmente -

                                                                                


Abbiamo così tante sofferenze nel mondo ed attorno a noi, che parlare di pace e serenità sembra un assurdità. Eppure non abbiamo altra possibilità che questa per cambiare in meglio il nostro mondo. I grandi saggi del passato, i grandi saggi di oggi, continuano a ripeterci che l'unica possibilità di cambiare questo mondo è quella di coltivare la pace, la saggezza, la consapevolezza in noi stessi.
Non ci sono messaggi che ci danno altre possibilità.
La centralità dell'individuo è sempre stata al centro delle attenzioni di tutti i messaggi dei grandi saggi del mondo.
Ma sappiamo anche che non tutti gli esseri umani coltivano un presente positivo.
Le guerre, le carestie create ad arte, l'ingordigia, l'avidità estrema di alcuni, non vogliono che l'essere umano sia in pace. Il loro obbiettivo è diverso. Il loro obbiettivo è l'accumulo di ricchezza, la possibilità di dominare gli altri secondo i loro proggetti.
Non credo che ci siano ancora molte persone che pensano che le cose del mondo vadano così per puro caso. Potenti lobby gestiscono il mondo, e queste lobby non hanno a cuore la serenità dell'essere umano. Hanno a cuore la stabilizzazione dei loro piani, che non tengono conto dell'umanità.
Non sono piani che riguardano l'attuazione durante la loro stessa vita, ma hanno un lungo margine di tempo di attuazione. Vanno avanti da generazioni, e continueranno così finché non attueranno il loro piano.
E' il piano il loro obbiettivo, non la loro elevazione personale, anche se in questa vita hanno privilegi importanti.
Accettare queste osservazioni può essere difficile, ma le cose vanno in questo modo.
Dall'altra parte, ci sono quelli che cercano di cambiare le cose, mettendo la persona al centro del mondo.
Sono le persone che seguono vie pacifiche, vie di meditazione, vie spirituali.
Forse siamo in pochi, forse non siamo forti come loro, ma ci siamo.
Il nostro compito è quello di continuare a creare serenità, pace, spiritualità.
Se le positivià verranno a mancare, avrà vinto il dominio di pochi su molti.
Se le positività si accresceranno, contrasteranno sempre il soppruso, il dominio, la decadenza dell'uomo.
Abbiate il coraggio di vivere consapevolmente.

sabato 22 agosto 2015

Fuori di noi - Out of us



http://www.bubblews.com/posts/out-of-us

La tendenza a rivolgerci all’esterno, ci viene dal sistema che è stato impiegato per passarci le informazioni fin da bambini. Viene insegnato a fare in questo modo, viene insegnato a parlare in questo modo, viene insegnato a vestire in questo modo e così via. Ma nessuno insegna a osservare se quanto ci viene insegnato per operare nella vita sociale, sia lo stesso che viviamo interiormente.

Ogni cosa ci viene dall’esterno ed ogni cosa ci obbliga a ragionare dall’esterno. Tutto il mondo è fuori di noi. Ogni cosa che apprendiamo ci viene dagli altri. E gli altri hanno appreso tutto questo, da altri ancora.
Nessuno si è mai chiesto se è davvero il modo migliore di vivere.
La nostra mente, continuando a vivere con questo metodo, è stata relegata nei recessi più lontani della nostra consapevolezza. Noi, non ci sentiamo più. Non ci vediamo più. Non sappiamo più chi siamo.
Il nostro essere interiore è fatto di esterno. Non troviamo più la nostra identità interiore. Non riusciamo più nemmeno a scorgerla. Siamo sotterrati da tonnellate di esteriorità.
E non è un caso che la maggior parte dei network, basano la loro fortuna economica su immagini,  su brevi frasi, e sulla velocità. Tutte cose che non permettono alla mente di soffermarsi per assorbire il senso profondo di quanto si sta osservando.

 
The tendency to turn to the outside, there is the system that has been employed to pass information from childhood. Are taught to do it this way, are taught to speak in this way, he is taught to dress this way and so on. But no one teaches to observe whether what we are taught to operate in social life, is the same that we live within.Everything comes to us from the outside and everything obliges us to reflect outside. The whole world is outside of us. Everything we learn comes from others. And others have learned all this from others.No one ever asked if it is really the best way to live.Our mind, continuing to live with this method, has been relegated in the far recesses of our consciousness. Us, we no longer feel. There we see the most. We no longer know who we are.Our inner being is made of outside. We no longer find our inner identity. We can no longer even see her. We buried by tons of externality.And it is no coincidence that most of the network, base their economic fortune of images, of short phrases, and speed. All things that do not allow the mind to linger to absorb the deeper meaning of what you are observing.

giovedì 20 agosto 2015

"Vivere" - "Life"




http://www.bubblews.com/posts/life-by-nurro
 

Sono ormai migliaia di anni che l’uomo cerca qualcosa al di là del mondo materiale in cui vive. Questo qualcosa, ha moltissimi nomi ed i più conosciuti sono sicuramente Dio, verità, realtà.
Dio, verità e realtà, sono le parole più usate per definire qualcosa che è al di là della nostra portata. Qualcosa che rimane fuori dalla nostra influenza e dalle nostre capacità di manipolazione.
Ci siamo sempre chiesti che cosa è la vita, perché siamo qui, cosa dobbiamo fare veramente, ma fino adesso non ci è stata data alcuna risposta.
Le guerre, le sofferenze, le rivolte sono un mare di confusione che non chiarisce nessuna delle nostre domande, anzi, ne nascono altre.
In tutta questa confusione e nella mancanza di risposte, si sono inserite le religioni, le ideologie, la fede e tutte quelle società, di ogni colore e sistema, che ci hanno detto cosa fare per risolvere i nostri problemi.
Ma il tempo ci ha insegnato che nessuna di queste strutture ha risposte.
Le religioni sono in guerra tra di loro, ed ognuno giura che il vero Dio è il proprio. Le ideologie, comuniste o imperialiste o socialiste, si fanno guerra tra di loro per dimostrare quale è la migliore. La fede si è dimostrata fin troppo spesso infondata, perché c’è sempre qualcuno al di sopra delle masse che la gestisce e la dirige a seconda dei propri fini.
Condizionati da questi fattori, ci immergiamo in essi e chiamiamo tutto questo ‘vivere’.





There are now thousands of years that man looks for something beyond the material world in which he lives. This something, has many names and the best known are certainly God, truth, reality.God, truth and reality, are the words used to define something that is beyond our reach. Something that is out of our influence and our ability to manipulate.We always wondered what life is, why we are here, what we really do, but until now there has been no reply.The wars, the suffering, the riots are a sea of ​​confusion that does not clarify any of our questions, indeed, are born other.In all this confusion and the lack of answers, they became incorporated religions, ideologies, faith and all those companies, of every color and system, they told us what to do to solve our problems.But time has taught us that none of these structures has answers.Religions are at war with each other, and everyone swears that the true God is just. Ideologies, communist or socialist or imperialist, are at war with each other to prove who is the best. Faith has proved all too often unfounded, because there is always someone above the masses that manages and directs it according to their own purposes.Driven by these factors, we immerse ourselves in them, and we call this 'live'.

giovedì 30 ottobre 2014

51 - La sconfitta di Alalu - The defeat of Alalu



 http://www.bubblews.com/news/9191065-51-the-defeat-of-alalu

Il combattimento doveva avvenire in pubblico,
ed entrambi i contendenti dovevano essere completamente
nudi.
Non avevano altre armi che il loro stesso corpo,
non erano permessi oggetti di nessun tipo.
Il combattimento fu duro e lungo, ma alla fine,
Alalu piegò il ginocchio.
Anu aveva vinto.
Il nuovo Re saliva al trono, scortato dagli Anziani
e dai suoi parenti.
Alalu, rimasto da una parte, capì che per lui era
finita. Anu poteva farlo uccidere, aveva vinto.
Così, cercando di passare inosservato, intanto che
tutti inneggiavano al nuovo Re, si defilò silenzioso,
salì di nascosto su un “carro celeste armato di armi
del Terrore, chiuse la porta, si sedette al posto di
comando, accese Ciò che Mostra il Cammino, risvegliò
Le Pietre Fiammeggianti e si alzò in volo.”
Si diresse verso il Pianeta della Neve, che conoscevano
già anche se nessuno vi era mai andato.
Un pianeta glaciale, freddo, e sicuramente difficile
da vivere, ma non aveva altra scelta.


venerdì 17 ottobre 2014

Concetti sconvolgenti - Concepts upsetting



 http://www.bubblews.com/news/8956018-concepts-upsetting

In questi testi non si tratta soltanto di spiegazioni
scientifiche, o di qualcosa di puramente complicato,
anzi, spesso, con parole di una incredibile semplicità,
ci vengono descritti concetti sconvolgenti.
Si tratta di qualcosa che mette in chiaro, e a volte,
in discussione, molti dei nostri concetti sulla
nostra stessa esistenza, sull'esistenza di culture,
di scoperte, di modi di vivere, di modi di essere,
che abbiamo sempre conosciuto, ma che non
abbiamo mai potuto inquadrare in una vera e
propria evoluzione della razza umana, e questo proprio
perché nei nostri testi sacri, mancavano dei
frammenti di conoscenza che questi testi mettono
in chiaro in maniera quasi indiscutibile.
Si parla del nostro pianeta, si parla del nostro
futuro, perché adesso, abbiamo la possibilità di
guardare ad esso conoscendo il nostro passato,
e questo passato ci viene offerto quasi su un
piatto d'argento, con testi e disegni, che non
lasciano dubbi sulla loro certezza.

domenica 28 settembre 2014

"Soli siamo nati e soli dovremo morire - Alone we are born, alone and we will die



http://www.bubblews.com/news/8183118-quotalone-we-are-born-alone-and-we-will-diequot

Quando ero molto giovane, scrivevo canzoni
e le suonavo assieme ad un mio gruppo.
In una canzone avevo scritto:
“Soli siamo nati e soli dovremo morire.”
E' una verità davvero forte.
E allora perché dobbiamo avere paura di essere
soli?
Siamo nati soli. Moriremo soli.
Le due esperienze più potenti della nostra vita
le viviamo da soli.
Noi ed il grande mistero della vita e della morte.
Ma durante il percorso facciamo di tutto per
non stare mai da soli, come se avessimo paura
di scoprire in noi stessi qualcosa di terribile.
Che cosa ci può essere di così terribile nella nostra
vita?
Penso che la cosa più terribile della nostra vita
sia proprio quella di rendersi conto di non essere
capaci di vivere, di non aver capito come vivere,
di non aver compreso per che cosa siamo venuti
al mondo.

venerdì 12 settembre 2014

Dimenticare il passato - Forget the past



 http://www.bubblews.com/news/7200333-forget-the-past

A volte penso che quello che un tempo era importante,
oggi non lo sia più.
Ci veniva insegnato che il passato era la nostra radice
della conoscenza, ma ad osservare bene i nostri tempi,
sembra che il passato sia qualcosa da dimenticare
immediatamente.
Vivere nel presente è il verbo di adesso.
Ma vivere nel presente non significa dimenticare il
passato, significa vivere con completezza.
Quindi con i tre tempi, passato, presente e futuro
in sintonia nello stesso istante.
Ma se buttiamo via i nostri contatti con il passato
cosa ci rimane?
Rimane un tentativo di andare avanti, un tentativo
spesso al buio, dove non sappiamo mai cosa
può accadere o cosa stia accadendo.
In questo caso non riusciamo più a creare, a fare,
a essere attivi nella creatività del vedere qualcosa
che noi stessi stiamo costruendo.
Non abbiamo più l'impressione di aver fatto
qualcosa di buono.

giovedì 11 settembre 2014

Lavori perduti - Jobs lost



http://www.bubblews.com/news/7133561-jobs-lost

Qualcosa che mi è stata insegnata mi ha sicuramente
portato a pormi domande, a cercare risposte.
Oppure, ognuno di noi è fatto a modo suo e
segue il suo istinto nel vivere le cose della vita.
Per questo non riesco a capire chi vive senza
porsi domande, senza cercare risposte.
Una delle cose principali che ci veniva insegnata
era quella di diventare indipendenti, di apprendere
qualcosa che ci permettesse di vivere la nostra vita
senza dover dipendere dalla famiglia.
Anche all'interno della famiglia, si doveva cercare
una certa indipendenza, si doveva fare qualcosa
in modo da non pesare sugli altri.
Era sicuramente un punto d'onore riuscire a fare
qualcosa che portasse un guadagno.
Si andava a fare diversi lavori, naturalmente
si facevano lavori agricoli, e quindi si andava
a mietere il grano, a raccogliere pomodori e cose
di questo genere.
Certo, oggi non sono più lavori diffusi, e quindi
sono venuti a mancare molti lavori che ci
avrebbero insegnato parecchio.

mercoledì 10 settembre 2014

Il culto della violenza - The cult of violence



http://www.bubblews.com/news/7091876-the-cult-of-violence

I giovanissimi, spesso si uniscono in gruppi,
ed in questi gruppi si crea lo stato di gruppo
inteso come di una specie di villaggio immaginario
dove c'è un capo, uno di essi che è più ascoltato
dagli altri. Questo, per dimostrarsi all'altezza, deve
fare delle cose che agli occhi degli altri appaia come
forte, come unico, come coraggioso e così via.
Poi, nel momento di in cui ci si annoia, si inventano
le violenze, si inventano gli atti negativi.
Sono gli atti negativi che dimostrano quanto si è
forti e coraggiosi.
In questo modo si crea il culto della violenza e la
si diffonde tra altri giovani.
La scuola e le istituzioni, come già detto, intervengono
solo quando il danno è fatto, non attuano alcuna prevenzione,
non danno insegnamenti pratici ai giovani, li lasciano
vivere e crescere con i miti della violente e della
arroganza.
Mi chiedo che mondo vogliano creare se non danno
indicazioni efficaci ai giovani.

martedì 9 settembre 2014

Corruzione - Corruption



http://www.bubblews.com/news/7017594-corruption

Ad osservare il mondo attraverso le notizie,
si ha la netta sensazione di vivere in un mondo
corrotto, un mondo dove la corruzione e il malaffare
regnano sovrani.
A volte capita di leggere che hanno arrestato
un malfattore, che hanno sgominato una banda
di trafficanti, o che hanno arrestato un assassino.
In questi casi sembra che le forze dell'ordine stiano
operando con grande solerzia, ma non è così.
Le forze dell'ordine, spesso non intervengono
nemmeno, perché con le restrizioni che vengono
fatte ai finanziamenti, capita anche che non
abbiano la possibilità di mettere benzina alle auto.
Quando scoppia qualche scandalo dove è coinvolto
un nome famoso, le notizie si sprecano, e per alcuni giorni
sembra che tutto il male del mondo dipenda da questo
evento. Le notizie si gonfiano a dismisura solo
perché permettono di vendere bene il prodotto.

lunedì 25 agosto 2014

Stiamo seduti - We are sitting



http://www.bubblews.com/news/6163058-we-are-sitting

Non è una colpa quella di vivere in internet.
Per quanto mi riguarda penso che sia una
volontà di chi ci gestisce, perché in questo modo
non creiamo problemi sociali. Stiamo seduti
in casa e non disturbiamo nessuno, non creiamo
traffico, non ci viene in mente di chiedere nulla
e ci accontentiamo di quello che abbiamo,
senza accorgerci, che ci stanno togliendoci tutto,
anche il lavoro.
E' questo vivere al di fuori delle cose di ogni
giorno che ci crea i problemi, che li costruisce,
e ci impedisce di vivere una buona vita
con il nostro partner.
E' questa fantasia che altri siano più felici di noi
che ci crea differenze, l'idea che i ricchi siano
più felici di noi, l'idea che le stars siano la vera
vita.
Ma non è così. La vera vita è quella che ci costruiamo
vivendo insieme e anche soffrendo insieme.
La vera vita è quella che ti fa vedere il mondo
sempre diverso, sempre presente, sempre
vivace e importante.