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venerdì 13 marzo 2015

La verità è una terra priva di sentieri



Infondo, scrivere rimane ancora un atto importante.
Dopo lunghe letture che mettono a dura prova le mie capacità di cognizione
mi ritrovo a dimostrare a me stesso quanto ho appreso, mettendo in ordine
pensieri che ordine non hanno,
Ciò che mi ha detto Jung si scontra con quanto asseriscono le mie cognizioni,
ed il pensiero di Krisnamurti tenta di infiltrarsi nei meandri di una psicologia
di asserzioni ben elaborate.
“La verità è una terra priva di sentieri”.
Tolle gli fa eco, ma non è il solo.
Maharshi non gli è da meno.
“La verità è una terra priva di sentieri”.
Le parole del Buddha si scagliano come pietre nel lago della tranquillità
e non è mai vero che egli pensava alla pace della mente.
Egli pensava a ciò che non è mente, un luogo così lontano
che anche viaggiando per una vita, non si riesce a raggiungere.
E un altro sasso cade pesante in questo lago di mente pensante:
“Non c'è nulla da raggiungere”.
Ad ogni viaggio piantiamo un chiodo: arrivare.
Ma insegnano che non vi è arrivare, solo viaggiare.
E viaggio.
Ad ogni arrivo si continua a viaggiare.
Ad ogni arrivo, non trovo mai il chiodo che ho piantato.
Svanisce sotto l'effetto dell'essere movimento.
Nulla è statico e nulla si ferma.
Ogni cosa è ancora qualcosa, ed ogni qualcosa è ancora altro.
Così tra scienza e coscienza, tra partenze e continuità,
si viaggia verso un incognito immaginariamente costruibile,
ma mai effettivamente creato.
Non polvere nel vento, non granello di sabbia nell'universo,
ma vento e universo.
Insignificante il significato.

domenica 26 ottobre 2014

35 - Apsu, uno che esiste fin dal principio - Apsu, one who exists from the beginning



 http://www.bubblews.com/news/9128868-35-apsu-one-who-exists-from-the-beginning

Ma andiamo avanti con le nostre osservazioni
di come il mondo è stato descritto dai sumeri,
che hanno attinto ad informazioni molto più
antiche di loro stessi.
Un altro pianeta di cui vorrei parlarvi è il Sole.
Si, ho scritto pianeta perché nelle tavolette
tutti i componenti del sistema solare sono chiamati
pianeti, compreso il sole.


Il sole è chiamato Apsu e significa
“uno che esiste fin dal principio”.
In effetti, notiamo che tutta la cosmogonia
descritta in precedenza, non mette mai
in discussione la sua presenza. Da questo
punto di vista, quando si parla di creazione
dell'Universo nelle Tavolette, è necessario
tenere conto che si sta parlando del Sistema
Solare e non di tutto l'Universo per come lo
intendiamo oggi.

giovedì 23 ottobre 2014

22 - Apsu, il Sole - Apsu, the Sun



http://www.bubblews.com/news/9084203-22-apsu-the-sun

Ma andiamo avanti con le nostre osservazioni
di come il mondo è stato descritto dai sumeri,
che hanno attinto ad informazioni molto più
antiche di loro stessi.
Un altro pianeta di cui vorrei parlarvi è il Sole.
Si, ho scritto pianeta perché nelle tavolette
tutti i componenti del sistema solare sono chiamati
pianeti, compreso il sole.


Il sole è chiamato Apsu e significa
“uno che esiste fin dal principio”.
In effetti, notiamo che tutta la cosmogonia
descritta in precedenza, non mette mai
in discussione la sua presenza. Da questo
punto di vista, quando si parla di creazione
dell'Universo nelle Tavolette, è necessario
tenere conto che si sta parlando del Sistema
Solare e non di tutto l'Universo per come lo
intendiamo oggi.

domenica 19 ottobre 2014

4 - Sete di conoscenza - Thirst for knowledge



 http://www.bubblews.com/news/9006517-4-thirst-for-knowledge

Nel cercare risposte, ci dobbiamo rivolgere
per forza a ciò che abbiamo dinanzi, a ciò che
abbiamo di più vicino, come la Terra stessa ed
i pianeti che gli fanno compagnia.
Da sempre, l'uomo, ha cercato spiegazioni
sulle proprie origini. E' qualcosa di innato
che ci portiamo dentro, il desiderio di sapere,
di capire, osservare la nostra vita da un punto di vista
chiaro, comprensibile, e per questo che siamo spinti
sempre a cercare valori più alti, a cercare di realizzare
conoscenza interiore, anche attraverso Dio, anche
attraverso le religioni, o attraverso lo studio e la
comprensione logica degli eventi antichi.
E così inizia l'esplorazione dell'Universo,
spinti da questa sete di conoscenza.
La conoscenza tecnologica degli ultimi anni,
ci ha permesso di creare macchine in grado di superare
gli ostacoli celesti che un tempo apparivano
impossibili.
All'interno di macchine, l'uomo è andato sulla Luna.
Gira nel vuoto spazio ed è in grado di uscire all'aperto
per brevi periodi in un ambiente impossibile per l'uomo,
e compie scoperte sempre più affascinanti.


2 - Storie epiche - Epic stories



http://www.bubblews.com/news/9000461-epic-stories

 Ma quello che ci interessa, non è tanto la parte
scientifica della cosmogonia, quanto le storie
epiche che vengono raccontate da diverse fonti.
Nel leggere la Bibbia ed i testi sacri degli ebrei,
si ha una visione molto chiara di quanto gli antichi
ci hanno trasmesso. La creazione appare dal nulla,
forse proprio da un Big Bang, ed inizia l'esistenza
della materia.
Il punto però, è che nella Bibbia e nei testi sacri,
non si fa il punto sulla creazione dell'Intero Universo,
ma forse, solo del nostro Sistema Solare e del firmamento
vicino a noi.
Ora, con le conoscenze che abbiamo oggi, che solo
da pochi anni ci stanno dando una visione dell'universo
che ci permette di provare alcune cose e di teorizzare su
altre, possiamo cominciare a dare un senso al caos
iniziale. Ma la domanda che mi viene in mente è:
Come facevano gli antichi, a conoscere le cose che
ci hanno trasmesso? Da dove è arrivata l'idea e la
costruzione di tutta la cosmogonia che è arrivata fino
a noi, e che con grande sorpresa, corrisponde alle
scoperte attuali?




1 - Cosmogonia - Cosmogony



 http://www.bubblews.com/news/8997420-1-cosmogony

La cosmogonia è quella parte, sia filosofica che
religiosa, che si occupa del mito della creazione.
Il termine deriva dal greco.
Nelle religioni, la cosmogonia è la narrazione della
creazione, il racconto e lo studio di come si è formato
l'Universo.
In tutte le culture del mondo ci sono miti e racconti di
come si sia creato l'Universo e di come sia nato l'Uomo.
Questi miti, spesso sono simili, rare volte sono del
tutto differenti.
Nella cosmogonia, i racconti partono da un origine,
e a seconda di chi ne è l'autore, si parla di una
creazione scientifica o di una creazione religiosa, divina.
Negli ultimi anni, si è affermata ancora di più la teoria
del Big Bang, cioè di una esplosione iniziale
di immense dimensioni che ha creato la materia, e da
questa, è iniziato il tutto.
Alcuni descrivono questo Big Bang come un'esplosione
che si espande sempre di più, per cui ancora oggi,
l'Universo è in espansione, mentre una nuova teoria
esprime l'idea che questa esplosione non sia iniziata in
un determinato punto, ma che sia apparsa ovunque,
contemporaneamente.



lunedì 13 ottobre 2014

15 - Guerra tra Giganti - War of the Giants



 http://www.bubblews.com/news/8851407-15-war-of-the-giants

Ogni atto viene descritto come una vera e propria
guerra tra giganti, tra dei, ed ogni atto contiene
anche dialoghi, immaginari, tra i pianeti e Tiamat.
In questo modo si comprende che c'è stata davvero
una grande battaglia per stabilizzare il Sistema Solare,
e le guerre descritte sono un resoconto, forse solo
immaginario, ma non solo, perché la nascita dei
Pianeti, la loro posizione, la loro eclittica, sono
perfettamente descritte, come se un essere antichissimo
fosse lì ad osservare.
Ma è più probabile che siano stati studi scientifici di alto
livello a ricostruire tutta questa storia della nascita degli
Dei e del loro posto in questo Universo.
Il Pianeta straniero, era chiamato Nibiru.
Oggi, anche la scienza astronomica, lo definisce
come Pianeta X, perché ci sono prove scientifiche
che debba esistere, anche se per adesso pare non
vi siano che certezze matematiche.
Quando Nibiru entra nel Sistema Solare, la sua
potente forza gravitazionale, strappa le carni ad
Anu, Urano, creando così i suoi quattro satelliti.
Nibiru è chiamato, nei testi babilonesi, anche Marduk.




giovedì 7 agosto 2014

Non accettiamo - We do not accept



Pubblicato su Bubblews  -

Questo percorso che inizia con la nascita,
deve avere un termine. L'immortalità della
materia, del corpo, non è contemplata in questo
Universo. Qui, tutto ciò che nasce, deve terminare.
Il fatto che la mente si rifiuti di pensarci, di analizzare
questo fatto, ci dimostra che abbiamo paura di
morire.
E non è un errore.
Non lo è se abbiamo paura di morire in un incidente,
perché così stiamo più attenti. Non lo è se abbiamo
paura di di avere a che fare con le armi, perché
può accadere di essere uccisi.
Ma se abbiamo paura della morte come fine
della vita, allora c'è qualcosa che non riusciamo
ad accettare nella nostra vita.


sabato 14 giugno 2014

Svuotare la mente

http://www.bubblews.com/news/3790961-on-the-path-empty-your-mind





Per vivere davvero una nuova esperienza, bisogna avere la forza
di svuotare completamente la mente.
E' un atto che non è facile da spiegare.
Svuotare la mente non significa diventare vuoti.
Non significa rimanere immobili.
Significa cominciare a liberarsi dai pensieri ai quali
ci agganciamo.
Significa avere il coraggio di smettere di fantasticare.
Significa liberarsi dai pensieri che si ripetono insistentemente.
Significa aprire questo spazio che abbiamo nella mente
e farlo diventare grande, portandolo ai confini della nostra
stessa mente, che è immensa, come l'Universo.


http://www.bubblews.com/news/3790961-on-the-path-empty-your-mind