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martedì 5 agosto 2014

Qualcosa di vivo - Something alive



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5276735-something-alive

E questo accadrà finché sarà un essere senziente,
un essere che ha la sua unicità.
Non so se oltre tutto questo ci sia un'unità più
alta, se c'è una unificazione con il tutto, come alcuni
affermano, e non è di mio interesse scoprire se è
così o meno. Quello che mi interessa è capire e
percepire ciò che sto vivendo, ciò che mi sta portando
avanti nella mia crescita interiore.
Che cosa importa se domani realizzerò qualcosa?
E' oggi che devo esserci, è adesso che devo sentire ciò
che sono, domani forse non esiste nemmeno, forse è
solo una mia illusione.
Ma desso, in questo preciso momento, so di essere
un qualcosa di vivo, un qualcosa di animato che
si guarda attorno e che cerca di interpretare ciò che
sta accadendo.

mercoledì 30 luglio 2014

Il mondo va male ... - The world goes wrong



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5057671-the-world-goes-wrong

E allora dove sta l'Unicità dell'Uomo?
Come possiamo risolvere questo dilemma
dell'esistenza?
Non lo risolviamo.
Lasciamo che le cose vadano così.
Continuiamo a lamentarci del mondo che va male,
delle guerre, del razzismo, della povertà, dell'amore
non corrisposto in un giro che diventa infernale,
rendendoci la vita del tutto inutile di essere vissuta.
Ci troveremo sull'abisso della fine della vita con
la certezza che oltre non può esserci altro che nuovo
dolore, nuova sofferenza. E il peggio è che la troveremo.
Perché rimarremo agganciati a quanto abbiamo costruito
nella vita, rimaniamo agganciati alla sofferenza ed al
dolore, perché conosciamo solo quel modo di essere.
Non permetteremo alla nostra parte interiore di
emergere nemmeno nella morte.
Non possiamo farlo perché significherebbe aver
sofferto per niente, e pur di non ammettere una
sconfitta di una intera vita, la portiamo avanti,
e torniamo a nascere in una nuova, ma già vissuta,
esperienza di sofferenza e di dolore.
E tutto solo perché non vogliamo guardarci dentro
seriamente, solo perché la nostra mente pensante
è così condizionata da non volerne sapere di una
vita nuova e colma di vera gioia.