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giovedì 19 giugno 2014

Per chi è la meditazione? - For anyone who is meditation?



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http://www.bubblews.com/news/3904940-behind-the-mind-for-anyone-who-is-meditation

E' necessario cominciare con il pensiero, perché
noi siamo pensanti.
Il tutto inizia con il pensare se la meditazione è
davvero qualcosa che ci interessa, dobbiamo leggere
qualcosa che ce ne parli, che ci dica di cosa si tratta
e valutare se è qualcosa che fa per noi.
Non siamo tutti portati alla meditazione, ci sono
molti che non conoscono nemmeno la sua esistenza.
Ma chi vuole capire, chi ha in sé il senso del fare
della propria vita un percorso, chi pensa che la
serenità interiore sia importante, che hanno questa
spinta interiore a capire il mondo, a capire la vita,
a capire che cosa siamo qui a fare, dovranno
iniziare a cercare informazioni.
Queste persone si avvicinano alla meditazione,
e se trovano le giuste informazioni, la sperimentano,
altrimenti si portano nella mente questa idea di
provare, ma non proveranno mai.
Forse per pigrizia, oppure perché cominciano a
pensare che non sia una cosa Occidentale o che faccia
parte delle proprie tradizioni, ma troveranno sempre
una scusa per non farla.
Allo stesso tempo, ne rimarranno sempre attratti,
e non si sapranno spiegare il motivo.
Ci sono persone invece, che cominceranno anche
senza sapere nulla.
Il punto è di chiarire a se stessi che tipo di vita si
vuole vivere, che tipo di rapporti si voglia avere
con se stessi e con gli altri, e quindi prendere una
decisione, e attuarla.

Sedersi - Sit



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http://www.bubblews.com/news/3904181-behind-the-mind-sit

Il punto di partenza, per cominciare a capire cosa sia
la meditazione, è quello di sedersi in silenzio.
Respirare lentamente.
Lasciare andare la tensione muscolare,
tenere la schiena dritta e la testa leggermente
abbassata. Una posizione comoda che permette
alle energie di scorrere facilmente.
Il problema è sedersi.
Non si ha mai tempo di farlo,
non c'è mai abbastanza silenzio,
non c'è mai un angolo disponibile,
c'è sempre qualcosa di altro da fare.
Così,la meditazione deve iniziare per forza prima
di fare meditazione.
La condizione del sedersi è necessaria, specialmente
fino ad avere le prime esperienze di silenzio mentale.
Si dice che si possa meditare ovunque, ed è vero,
ma lo possono fare soltanto quelli che sanno come
realizzare quello stato, quelli che lo hanno già sperimentato.
Per chi inizia è impossibile.

La preghiera - The prayer



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http://www.bubblews.com/news/3903472-behind-the-mind-the-prayer

La preghiera è una forma di meditazione che viene
molto utilizzata, da qualsiasi religione.
Anche la preghiera rimane estranea alla meditazione.
Nella preghiera c'è la mente, c'è la parola, il pensiero,
il fare qualcosa, il creare qualcosa.
Una preghiera può essere molto bella, molto sentita,
profonda, ma non può essere definita meditazione,
proprio perché non lascia la mente nel suo stato
naturale.
Per questo alcune frasi di grandi maestri, dicono
che la preghiera più grande che si possa fare
è restare in perfetto silenzio. Perché nel silenzio
della mente, la nostra energia vitale raggiunge il suo
stato spirituale più alto.
E quale preghiera più grande si può fare all'umanità
se non quella di sentirsi perfettamente come se si
fosse l'intera umanità?
Il senso di intimità con il Tutto, che si realizza negli
stati di meditazione profonda non ha eguali.

Molti tipo di meditazione - Many types of meditation



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http://www.bubblews.com/news/3902494-behind-the-mind-many-types-of-meditation

Se la meditazione è così semplice, cioè non servono
grandi cose, anzi, non serve proprio nulla, potremmo
chiederci come mai ci sono tante religioni, e tantissime
pratiche diverse di meditazione.
Ci sono perché non sono tutte meditazioni per realizzare
la pace e la serenità interiore.
Molte di queste meditazioni sono insegnate per
realizzare altri obbiettivi.
Il mondo spirituale è pieno di tantissime cose che
in genere non sono diffuse e conosciute, ma sono
pratiche che vengono dati a particolari discepoli
che scelgono di fare i monaci o di vivere in ritiro.
Ci sono molte pratiche fisiche, che riguardano lo
Yoga, non solo quello che si conosce e che usa
il corpo come veicolo, ma anche Yoga che non
sono fisici ma solamente pratiche mentali.
Ci sono Mantra, parole, spesso in sanscrito,
che vengono ripetute per milioni di volte,
che vengono inserite nelle pratiche chiamate
meditative, ma non si tratta di meditazione
intesa a liberare la propria mente nella serenità,
in queste pratiche ci sono obbiettivi da realizzare,
e sono qualcosa di altro dalla meditazione.

Da solo - Alone



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http://www.bubblews.com/news/3895209-behind-the-mind-alone

Il problema della meditazione a questi livelli,
è che non c'è nessuno che ci possa accompagnare
fino a entrare in questo stato.
Non esistono pratiche capaci di portarti dentro te stesso,
ci devi entrare con le tue sole capacità.
Quello che gli altri possono fare, è di darti spiegazioni,
esempi, emozioni, fino a farti capire come agire,
o meglio, come non agire, per acquisire questa esperienza.
Non esiste il guru che ti da l'Illuminazione.
Siamo noi che dobbiamo realizzarla.
Anche se la storia ci parla di grandi discepoli
che parlano dei loro maestri come fossero stati
degli dei, è solo una forma di rispetto nei confronti
di chi li ha aiutati, ma non sono i maestri che ti danno
questa esperienza, sei tu che devi trovare il modo di
accedere e viverla direttamente.
Le grandi scuole antiche, come il buddhismo,
i Sufi, alcune scuole Indiane molto importanti,
danno questi insegnamenti, che non richiedono
grandi conoscenze filosofiche, ma semplicemente
la capacità di stare nel silenzio della propria
mente.

Senza confini - Without borders



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http://www.bubblews.com/news/3892307-behin-the-mind-without-borders

Stare in se stessi, nel silenzio della propria mente,
significa raggiungere uno stato di apertura mentale,
senza pensieri, semplicemente con una calma
e serena visione, con quella parte di attenzione
che è in noi e che si espande senza confini fino
a percepire la nostra stessa vita in questo spazio.
Non ci sono santi, né dei, ne chiese, né maestri.
Non ci sono presenze, non ci sono regole da seguire,
non c'è un luogo dove andare.
E' una piena libertà di esserci.
E' quello che spesso viene definito “qui e ora”.
Ma non c'è ne un qui ne un adesso.
Semplicemente si è in questo stato di piena
serenità, dove il pensiero non è più necessario.
Il silenzio della mente non è un vuoto,
è la percezione della vita che è in noi.
Quando riusciamo a entrare in questo stato,
tutta la nostra vita ne trae un beneficio enorme,
perché qui tutto si ferma e tutto riparte.
Rimanere in questo stato anche per pochi minuti,
si alimentano tutte le nostre energie, sia fisiche
che psichiche, è come fare un bagno di energia
vitale, che ci permetterà di vivere poi, nella
materialità, in maniera molto più chiara e serena.

Esperienza diretta - Direct experience



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http://www.bubblews.com/news/3891592-behin-the-mind-direct-experience

La meditazione, per essere definita tale, non ha obbiettivi.
Lo stato meditativo è quello stato che si realizza nella
calma del silenzio della mente.
E' uno stato simile allo scorrere placido di un fiume,
dove non vi sono pensieri, non vi sono desideri,
non c'è alcun elemento di disturbo e tutto è lasciato
così come è.
E' uno stato di calma che non ha necessità di nessun genere,
non deve essere compreso dalla mente, non deve essere
analizzato, non deve avere giudizio.
Se io vi chiedessi di esprimere una vostra esperienza
sulla bellezza, ad esempio su un paesaggio bellissimo
che avete appena osservato, nel silenzio della vostra
mente, non potreste trovare le giuste parole per
descriverlo, perché non vi sono parole per descrivere
qualcosa di bello, solo l'esperienza diretta potrebbe
trasmettermi la vostra spiegazione.
Così è la meditazione, solo l'esperienza diretta può
darvi l'idea di cosa sia.