Post più popolari
venerdì 5 settembre 2014
Obbligazioni - Obbligations
http://www.bubblews.com/news/6781134-obligations
Da una parte ti impongono di studiare,
da un'altra di impongono di distrarti.
Si, perché è di imposizione che si tratta.
Lo sanno bene i giovani che non possono
permettersi uno smartphone di ultima
generazione.
Vengono derisi, messi da una parte da chi può
permettersi tutte queste cose. Vengono considerati
incapaci, sfigati, poveri e quindi messi da una
parte, non fanno parte dell'era moderna.
C'è molta cattiveria nei giovani.
Ma il tutto non è una scelta volontaria,
è un condizionamento voluto dai media,
dai potenti, dai governi, è voluto perché
nella divisione, anche minima, loro possono
continuare a fare quello che vogliono senza
avere distrazioni.
Dei giovani occupati per tutto il loro tempo
permettono di non avere alcun disturbo sulle
loro manovre.
giovedì 4 settembre 2014
Il mercato delle attrazioni - The market for attractions
http://www.bubblews.com/news/6761505-the-market-for-attractions
Osservando quanto accade, mi viene spontaneo
pensare che durante l'età della scuola, si concentrano
i più potenti sistemi di condizionamento.
I giovani sono bombardati da novità sempre più
accattivanti e ne vengono coinvolti.
Video giochi, cinema, smartphone, tablet, computer,
e tante altre attrazioni, vengono create e diffuse
proprio per il mercato dei giovani.
Sono loro il mercato delle grandi industrie
della distrazione.
Da un altra parte, però, ci dicono che i giovani
devono apprendere, studiare, andare a scuola
perché loro saranno il futuro del mondo.
E allora perché gli vengono dati tutte queste
distrazioni?
Se devono avere una mente leggera, fresca,
capace di apprendere, perché lo stesso Stato che
ti da la scuola fa in modo che tu non abbia tempo
di apprendere?
Etichette:
attrazione,
bombardati,
computer,
condizionamento,
età,
giovani,
mercato,
pensare,
potenti,
scuola,
sistemi,
studiare,
tablet
Super eroi - Super heroes
http://www.bubblews.com/news/6760661-super-heroes
Non voglio fare di tutti i giovani degli sprovveduti,
non tutti si lasciano coinvolgere in maniera così
forte nei video giochi, ma questo è un passo per
entrare in una dimensione dove ci si abitua a
considerare la realtà come qualcosa di non piacevole.
Ci porta a pensare che è meglio rifugiarci in un
video gioco piuttosto che affrontare la dura realtà,
che fin troppo spesso non è davvero delle migliori,
ma è la realtà.
Con l'avvento, poi, di una forte dose di super eroi,
in questi anni ve ne sono davvero tanti, si tende
a pensare che se fossimo un super eroe potremmo
risolvere tutti i nostri problemi, e anche quelli di tanti
altri.
Portiamo la mente in un mondo davvero improbabile,
e lasciamo passare il tempo senza avere appreso
nulla di davvero importante per la propria vita.
La vita reale diventa un peso, e la fantasia diventa
la nostra occupazione mentale di ogni giorno.
Etichette:
giochi,
giovani,
mente,
pensare,
problemi,
reale,
realtà,
risolvere,
super eroi,
tempo,
video,
vita
Risolvere con la forza - Solve by force
http://www.bubblews.com/news/6758750-solve-by-force
In genere, i giovani hanno un atteggiamento
più aperto e spesso più sincero nei confronti
dei rapporti e nei confronti della propria mente,
ma oggi ci sono troppe distrazioni che li portano
a dimenticarsi di se stessi.
Sicuramente, i video giochi sono un mezzo molto
potente per impedire di pensare.
I video giochi assorbono tutta la propria attenzione,
e ci si dimentica di una dimensione umana
per diventare il protagonista di un gioco più o meno
violento, dove la morte diventa proprio un gioco.
Si tende ad atrofizzare la propria mente ed a
diventare qualcosa di improbabile, qualcosa di
artificioso, di non reale.
In questo modo, la nostra mente comincia a pensare
che il mondo reale sia proprio quello dei video giochi,
e che le cose si possono risolvere con la forza o con
la violenza. Quello che voglio me lo prendo.
Etichette:
atteggiamento,
distrazioni,
forza,
giochi,
mente,
mondo,
pensare,
reale,
risolvere,
sincero,
video giochi
Aumentiamo i nostri problemi - We increase our problems
http://www.bubblews.com/news/6745478-we-increase-our-problems
Non ci danno metodi capaci di abituarci a riflettere.
Non ce li danno perché loro stessi non li hanno mai appresi.
Così, quando dobbiamo affrontare dei problemi che
richiedono una attenta riflessione andiamo in crisi,
non sappiamo come fare.
Lasciare che la mente sviluppi i suoi argomenti e osservarli
per capire cosa accade, è qualcosa di estraneo alla
nostra normale attività di pensiero.
Ci accorgiamo che è qualcosa di importante, ma
non sappiamo come agire, non sappiamo prenderci
il tempo che ci serve, perché le cose ci portano
ad andare ad altre cose, facendoci dimenticare
quello che sarebbe davvero importante per noi.
In questo modo, piccoli problemi, diventano
grandi problemi, proprio perché non sappiamo
osservarli e trarne delle soluzioni capaci di farci
vivere meglio.
Aumentiamo le nostre sofferenze ed i nostri problemi
senza sapere che lo stiamo facendo.
Etichette:
argomenti,
attività,
importante,
mente,
metodi,
normale,
pensiero,
problemi,
riflettere,
sapere,
soluzioni,
tempo
Conoscenza tecnica - Technical knowledge
http://www.bubblews.com/news/6726905-technical-knowledge
Ritagliare il tempo per la riflessione o per la meditazione
è qualcosa che ci viene impedito dai nostri insegnamenti
precedenti.
Per la scuola è più importante apprendere nozioni,
schede, tabelle.
Non viene incrementato il senso della comprensione
di quanto si apprende, ma si rimane in una conoscenza
tecnica.
La nostra mente ha la sua parte tecnica, ma ha anche
una parte creativa.
La parte creativa viene sempre esclusa dagli insegnamenti,
anche quando si studiano materia dove la creatività
è importante.
Non riusciamo ad aprirci per mancanza di tempo.
Non ci viene lasciato il tempo di riflettere.
Anche perché se qualcuno riflette profondamente,
è portato poi a fare domande, e i nostri insegnanti
non hanno le risposte, perché loro stessi sono
stati istruiti in modo da non riflettere.
Etichette:
conoscenza,
creativa,
insegnamenti,
materia,
meditazione,
mente,
ritagliare,
tecnica,
tempo
Non sappiamo riflettere - Think we do not know
http://www.bubblews.com/news/6724743-think-we-do-not-know
Credo che non ci venga insegnato
come si riflette.
Le cose che apprendiamo a scuola sono sempre
basate sul tempo. Non c'è abbastanza tempo
per apprendere bene.
E' tutto regolato da orari, da spazi ristretti,
e quando cominciamo a riflettere su quanto abbiamo
appreso, veniamo interrotti, perché dobbiamo fare altro.
Questa interruzione diventa una regola mentale,
così, quando vorremmo riflettere con più attenzione
su qualcosa, la nostra mente non rimane centrata.
E' abituata a pensare le cose per un breve tempo
e poi cambiare argomento.
In questo modo non siamo mai in grado di
approfondire qualcosa che ci interessa e perdiamo
l'occasione di riflettere per il tempo necessario
a capire le cose con profondità.
Etichette:
appreso,
capire,
insegnato,
interrotti,
mentale,
pensare,
profondità,
riflettere,
spazi
Iscriviti a:
Post (Atom)






